DETRAZIONE FISCALE IMPIANTI D'ALLARME: Decreto Legge n. 83 del 22 giugno 2012 50%
Lume Impianti: la professionalità.

La professionalità nella progettazione e nella realizzazione dell'impianto, il rispetto del budget e dei tempi programmati, la precisione dei dettagli, la cura dell'estetica, l'affidabilità nel tempo delle opere sono gli obiettivi con cui opera Lume Impianti. Vanta oltre 250 impianti fotovoltaici in Conto Energia realizzati in Veneto, Friuli e Trentino.

Impianti elettrici ed impianti speciali

L'azienda realizza impianti elettrici, impianti fotovoltaici, allarme, automazione, domotica, climatizzazione ed impianti industriali.

Impianti Veneto, Friuli Venezia Giulia

Leader Veneto di impianti elettrici su Caorle, Venezia, San Stino, Portogruaro, San Donà.

Passione e competenza nel lavoro

Il team svolge il proprio lavoro con passione e dedizione, per trarre la massima soddisfazione per impianti ben progettati e implementati.

Impianti ad opera d'arte

Il risultato di formazione periodica e costante aggiornamento sulle nuove tecnologie.

Progettazione degli impianti

Lume Impianti progetta i propri impianti con particolare cura ed attenzione: precisione nei dettagli ed una fase di verifica producono un progetto che sarà realizzato nel budget e nei tempi prefissati. Nei progetti usa marche di prima qualità: Daikin per i condizionatori, Albano Elettronica ed Elkron per allarme, Nice e Came per cancelli.

DETRAZIONE FISCALE DEGLI IMPIANTI DI ALLARME

Gli impianti di allarme godono di qualche agevolazione fiscale?
La risposta è: sì, gli impianti di allarme si possono detrarre fiscalmente.
Per l'installazione di impianti antifurto è possibile usufruire della detrazione Irpef del 50%.

L’installazione di un impianto di allarme a protezione della propria abitazione, ad uso privato, usufruire di interessanti detrazioni fiscali:

L’agevolazione fiscale si riferisce in linea generale alle opere di ristrutturazione della propria abitazione, comprendendo nello specifico gli “interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi”, tra cui appunto rientra l’acquisto e l’installazione di un impianto antifurto per la propria casa, oltre ad una serie di misure aggiuntive sempre orientate alla sicurezza, come ad esempio recinzioni murarie, grate alle finestre, porte blindate, ecc.

Non sono invece compresi nell’agevolazione eventuali contratti speciali effettuati con gli istituti di vigilanza.

L’importo della detrazione per questa tipologia di intervento, fino al 26 Giugno 2012, è pari al 36% del costo sostenuto,  fino ad una spesa massima dell’intervento pari a 48.000 euro.

Il Decreto Legge nr. 83/2012, denominato “Misure urgenti per le infrastrutture, l’edilizia ed i trasporti“, ha successivamente portato la detrazione al 50% del costo sostenuto, alzando anche il limite massimo di spesa su cui calcolare la detrazione fino a 96.000 euro. Tale maggiorazione si applica per le spese sostenute dal 26 Giugno 2012 al 30 Giugno 2013.

Fino al 50% il bonus fiscale per i sistemi di allarme per la casa

Roma. Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 147 del 26 giugno 2012 – Supplemento Ordinario n.129 del Decreto Legge n. 83 del 22 giugno 2012 "Misure per la crescita del paese" (Sviluppo Economico) - è stato decretato l’aumento al 50% della detraibilità dall’IRPEF degli interventi di ristrutturazione delle unità residenziale ad uso privato effettuati fino al 30 giugno 2013, fino al tetto massimo di 96.000 euro.

Tra gli interventi che riguardano la sicurezza fisica e che usufruiscono di tali maggiori incentivi, si segnala l’installazione di rilevatori di apertura e di effrazione dei serramenti; fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati (ndr: ossia sistemi di videosorveglianza); apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline; casseforti, porte blindate, serrature ed altri mezzi di sicurezza passiva. Sarà quindi possibile recuperare fino a 48.000 euro per unità abitativa sotto forma di credito di imposta da usufruire in sede di dichiarazione dei redditi in 10 rate annuali di importo uguale, per le spese pagate tra il 26 giugno 2012 ed il 30 giugno 2013. Il periodo di recupero è ridotto a 5 ed a 3 anni per i contribuenti che hanno compiuto rispettivamente 75 ed 80 anni. Potranno godere dell’agevolazione anche coloro che hanno iniziato i lavori prima dell’entrata in vigore del decreto, ma che effettueranno i pagamenti successivamente. I pagamenti dovranno avvenire mediante bonifico bancario o postale, indicando la causale con gli estremi della fattura, il codice fiscale del soggetto pagante e la partita iva del beneficiario.